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Penisola di Reykjanes e Islanda del Sud: cosa non perdere

  • 23 mag
  • Tempo di lettura: 10 min

Cerchi dei suggerimenti per pianificare il tuo prossimo viaggio in Islanda? Scopri tutti i luoghi da non perdere nella Penisola di Reykjanes e Islanda del Sud che abbiamo selezionato nel nostro itinerario lungo la celebre Ring Road 1 e attraverso i fiori più remoti


Primo piano del ghiacciaio Sólheimajökull con fronte del ghiaccio di colore nero dovuto ai sedimenti di cenere vulcanica

Se cerchi più informazioni potrebbe interessarti anche il nostro itinerario completo di due settimane con tutte le informazioni pratiche frutto della nostra esperienza diretta e le domande frequenti che spesso riceviamo da altri viaggiatori






Penisola di Reykjanes e città di Reykjavik

Il nostro viaggio on the road attraverso l'Islanda parte a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale di Keflavik, con l'esplorazione della penisola di Reykjanes.

Sebbene l'area non copra una dimesione grandissima - la distanza tra i punti estremi non supera i 50 chilometri- questa penisola sembra condensare in piccolo buona parte di ciò che rende l’Islanda un posto fuori dal comune. Già dopo pochi chilometri percorsi, curva dopo curva, il fascino selvaggio della geografia islandese si fa strada in maniera prepotente, ed ogni angolo rivela un dettaglio nel paesaggio da non perdere.. e una sosta non programmata lungo il percorso. In quest'area a pochi chilometri dalla città di Reykjavik si possono già vedere campi di lava nera solidificata, lagune tranquille, scogliere battute dal vento e fumarole che sprigionano vapori sulfurei dalla terra. E proprio queste fumarole danno il nome alla penisola: “Reykjanes” significa letteralmente “penisola fumante”.


Tutti i luoghi da non perdere nella Penisola di Reykjanes e Islanda del Sud

Tra le varie soste programmate e non che abbiamo fatto durante il nostro itinerario, vi consigliamo le seguenti:

  • Gardskagi promontory con il suo iconico faro bianco e rosso

  • La chiesetta nera di Hvalsnes

  • Il faro di Stafnes, molto caratteristico con il suo colore arancione

  • Il "Ponte sui due Continenti", il noto ponte che attraversa la spaccatura tra la placca tettonica euroasiatica e nordamericana

  • Reykjajanes lighthouse, il faro più antico di Islanda e le vicine scogliere 

  • Gunnuhver, un’area geotermale multicolore e fumante

  • Reykjanesfolkvangur National Park in cui passeggiare tra sorgenti termali, laghi vulcanici, campi di lava, spiagge nere e scogliere circondati da un panorama mozzafiato


Reykjanesfolkvangur National Park

Passeggiare tra crateri antichi, fumarole e pozze multicolore che ribollono regala una sensazione di stare letteralmente sul confine tra cielo e terra, un’esperienza che avvolge i sensi in un misto di meraviglia e rispetto per la potenza della natura. In questa zona è possibile raggiungere velocemente in auto la partenza dei sentieri e camminamenti che permetono di esplorare a piedi aree geotermali, laghi vulcanici, campi di lava e scogliere circondati da un panorama mozzafiato. le nostre tappe principali qua sono state:

  • Kelifarvatn: un profondo lago vulcanico circondato da spiagge nere

  • Seltun: dove abbiamo passeggiato sulle passerelle di legno che attraversano il fumante e ribollente campo geotermale

  • Graenavtn: un antico cratere che forma un lago vulcanico turchese

  • Le grandi scogliere nere di Krysuvìkurberg circondate da campi di lava ricoperti di muschi e licheni 


Le aree vulcaniche attive nella Penisola di Reykjanes

A partire da Marzo 2021, dopo secoli di inattività diverse aree della Reykjanes Peninsula hanno iniziato una fase di attività eruttiva a fasi intermittenti, creando nuovi crateri e l'opportunità di assistere a spettacolari colate laviche non lontano dalla città di Reykjavik. Tra gli eventi più significativi si possono segnalare:

  • nel marzo 2021 il cratere Fagradalsjall, attivo per circa 6 mesi

  • nell’agosto del 2022 (Meradalir) per circa un mese

  • nel luglio 2023 il cratere Litli-Hrùturper circa un mese

  • un nuovo vulcano molto vicino alla cittadini di Grindavik (che è stata evacuata dall'inizio di novembre) il 19 dicembre 2023 per pochi giorni

Specialmente per regolare i flussi turistici in sicurezza, il governo islandese ha allestito alcuni parcheggi temporanei e un sistema informativo su come accedere ai vari sentieri in sicurezza.

Blue Lagoon

la Laguna Blu rappresenta un punto di riferimento per la maggior parte delle persone che visitano l'Islanda la prima volta. Molto turistica e affollata, non possiamo dire di non aver apprezzato un bagno caldo e un pò di relax durante il nostro lungo on the road in Islanda, ma non è probabilmente un luogo in cui torneremo.

Prima di tutto è importante chiarire che non si tratta di terme naturali ma di un complesso costruito ed in cui si paga un biglietto per l'ingresso (non proprio economico), dove le acque calde, ricche di minerali come silicio e zolfo, provengono dagli impianti geotermici che si trovano nelle vicinanze: in pratica l’acqua utilizzata per riscaldare le centrali passa attraverso un processo di filtraggio nel sottosuolo e convogliata nelle piscine. Dobbiamo con onestà dire che il contrasto tra l’acqua calda e le rocce vulcaniche nere crea comunque un contesto gradevole.

Il nostro consiglio per risparmiare un pochino, è di prenotare con largo anticipo, perché il costo di ingresso aumenta sotto data e inoltre si rischia che sia piena! E' inoltre consigliabile evitare l’ora di punta dalle 10 alle 14. Una alternativa leggermente più economica, ma in uno scenario altrettanto suggestivo da valutare potrebbe essere la più nuova Sky Lagoon 


Visitare il centro di Reykjavik

A pochi chilometri a nord della penisola si trova Reykjavik, la capitale più settentrionale del mondo.

Harpa, la sala concerti in vetro che riflette il cielo e il porto di Reykjavik

La città è piuttosto piccola e compatta e noi decidiamo di dedicare alla visita circa 3 ore, percorrendo a piedi i quartieri principali alla scoperta dell’architettura della città. Trai luoghi iconici che consigliamo troviamo sicuramente:

  • La chiesa Hallgrímskirkja con la sua peculiarissima struttura ispirata alle colonne di basalto

  • Rainbow Street, la famosa strada con i colori dell’arcobaleno simbolo di libertà e diversità che dalla chiesa di Hallgrímskirkja accompagna verso il cuore della città, con diversi negozi di souvenirs e caffè

  • Harpa, la fotogenica sala concerti in vetro che riflette il cielo e il porto

  • La Vecchia Reykjavik, il cuore della capitale con il lago Tjörnin e il municipio


Il Circolo d'Oro

Il Circolo d'Oro è un itinerario turistico facilmente percorribile in giornata da Reykjavik e che collega tre siti principali, ciascuno con caratteristiche differenti. In realtà il nome è un pò fuorviante in quanto non rappresenta necessariamente un anello, specialmente per chi decide di non tornare necessariamente a Reykjavik al punto di partenza come noi, ma prosegue il viaggio in direzione Sud.

Nel nostro caso abbiamo deciso di dedicare circa 5 ore alla visita di tutti e tre i siti. Le attrazioni sono gratuite ma per visitare il Parco Nazionale di Thingvellir è necessario pagare il parcheggio utilizzando un QRcode.


Parco Nazionale di Thingvellir

La prima tappa è il Parco Nazionale Thingvellir (Þingvellir), dove parcheggiata la macchina al visitor center entriamo nel luogo dove è stato creato il primo parlamento islandese - ed il primo parlamento democratico al mondo -

Il parco è patrimonio UNESCO e può essere visitato a piedi percorrendo i numerosi sentieri che si aprono dopo il centro visitatori. Nel nostro caso abbiamo passato qua circa 2 ore, percorrendo un sentiero ad anello visitando cascata di Óxarárfoss, la roccia

della legge (Logberg), una delle prime chiese islandesi (Thingvallakirkja), il più grande lago d’Islanda (Thingvallavatn). La sensazione è quella di trovarsi in un teatro naturale dove ogni sosta racconta la storia geologica e culturale dell’Islanda. Prima di uscire, vi consigliamo anche di salire fino all’Hakid Viewpoint, il principale belvedere del parco vicino al visitors center.


Parco Nazionale Thingvellir, patrimonio UNESCO. Vista del luogo dove venne creato il primo parlamento con la roccia della legge Logberg

Area geotermica di Geyser - Strokkur

A poco meno di 50km dal parco, le sorgenti geotermiche di Geysir sono una tappa altrettanto immancabile, anche soltanto perchè questa sorgente geotermica dormiente ha dato origine al termine generico “geyser” che usiamo per indicare tutte le sorgenti che eruttano acqua calda e vapore nel mondo! ,

In quest'area il terreno ribolle costantemente e gli spruzzi d’acqua calda, specialmente quello di Strokkur sprigionano getti che possono arrivare a 15–30 metri ogni pochi minuti.


Cascata Gulfoss

Ultima tappa lungo il percorso sono le cascate di Gullfoss, tra le più famose e potenti d'Islanda: un’immensa cascata a due livelli scroscia in maniera impetuosa in un largo canyon dove in condizioni di luce particolari si formano numerosi arcobaleni.

cascate di Gullfoss vista aerea

Le cascate più spettacolari dell'islanda Meridionale

Da Gulfoss decidiamo di scendere verso Sud per incrociare la grande strada Ring Road 1 e iniziare l'esplorazione dell'Islanda meridionale e delle grandi cascate di questa regione. Per la vsita alle cascate consigliamo un abbigliamento tecnico waterproof. Alcune cascate permettono di arrivare fino dietro al salto dell'acqua (come ad esempio Seljalandsfoss e Gljúfrabúi) e ci si bagna parecchio! Per lo stesso motivo potrebbe essere una buona idea visitarle a fine giornata o in ogni caso portarvi un cambio asciutto.


Campo di cotone artico con la cascata di Skógafoss, Islanda sullo sfondo

Seljalandsfoss

Senza dubbio una delle cascate più famose e fotografate d'Islanda. Le acque di Seljalandsfoss precipitano con una forza spettacolare da una altura scoscesa che si apre sulla valle ed breve e semplice sentiero permette di camminarci dietro.

Specialmente tra Agosto e Settembre il nostro consiglio è di andare nel pomeriggio perchè al mattino che è in ombra


Gljúfrabúi

Spesso trascurata da molti turisti e raggiungibile in pochi minuti a piedi dalla vicina Seljalandsfoss, Gljúfrabúi è una cascata che si trova all’interno di una grotta: si fa la doccia per vederla, ma non perdetevela perché l’effetto wow è assicurato!


Skógafoss

Una spettacolare cascata con un salto di 60 metri che forma degli arcobaleni giganti nelle giornate di sole. Oltre che avvicinarvi ai piedi della cascata, salite la  ripida scalinata che la fiancheggia per una vista panoramica dall’alto!

Cascata di Skógafoss, vista laterale del salto dell'acqua

Kvernufoss

Dopo aver visitato Skogafoss fate una breve deviazione fino allo Skogar Museum, lasciate lì la macchina e dopo una breve passeggiata in un canyon vi troverete al cospetto di questa spettacolare cascata meno conosciuta incastonata in una gola e dietro la quale si può camminare!


sentiero verso la cascata di Kvernufoss con due escursionisti che percorrono il cammino in lontananza

Canyon, ghiacciai e lagune


Ghiacciao Sólheimajökull

Il ghiacciaio Sólheimajökull, nel sud dell’Islanda, è una delle lingue glaciali più affascinanti ma anche più accessibili dell’isola ed è parte del più grande ghiacciaio Mýrdalsjökull.

Dal Parcheggio un sentiero di circa 1 km vi porterà proprio ai piedi della lingua del ghiacciaio immersa in una laguna glaciale dove galleggiano gli icebergs: da qui la vista è davvero spettacolare!

Quello che ci ha colpiti maggiormente è il colore grigio e nero di alcune parti del ghiacciaio, che è dovuto alla cenere e alla sabbia vulcanica che si sono depositati sulla superficie… solo in Islanda al combinazione tra fuoco e ghiaccio raggiunge questi livelli di perfezione.

ghiacciaio Sólheimajökull, nel sud dell’Islanda. vista del fronte del ghiacciaio con tipica colorazione grigia e nera dovuta ai depositi di cenere e sabbia vulcanica

In questa zona è possibile camminare molto vicino al ghiacciaio e di osservare la stratificazione del ghiaccio. Questa e altre zone dell'Islanda del Sud sono state ampiamente utilizzate come set di film famosissimi come Batman Begins, Interstellar e Oblivion.


Spiaggia nera di Reynisfjara, Promontorio di Dyrhólaey e Vik

A circa 30 km dal ghiacciaio Sólheimajökull, ci spostiamo per una brevissima sosta a Vík í Mýrdal, il villaggio più a sud dell’Islanda caratterizzato da un’iconica chiesetta bianca e con il tetto rosso e incastonato tra il Monte Reynisfjall da un lato e la spiaggia nera e i faraglioni dall’altro. Da qua è anche possibile fare un mini trekking fino al crinale del monte Reynisfjall, per una vista spettacolare sulla spiaggia nera, i faraglioni, Vik e il promontorio di Dyrhólaey. Ci si arriva percorrendo una stradina a piedi non particolarmente faticosa che parte proprio dal villaggio.

villaggio di Vík í Mýrdal con l’iconica chiesa bianca dal tetto rosso con vista sui faraglioni Reynisdrangur

Noi decidiamo di spostarci con la macchina fino al Promontorio di Dyrhólaey da cui si ha un magnifico panorama sulla spiaggia nera, il faro ed una bellissima vista sull’enorme arco di lava pietrificata sferzato dall’oceano. Durante la passeggiata fino al faro proviamo ad avvistare le Pulcinella di mare ma senza fortuna. Tra la fine di Agosto e gli inizi di Settembre è difficile ma ci proviamo lo stesso.


Da qua scendiamo fino alla famosa Reynisfjara Beach, celebre per la spiaggia nera, una parete di colonne basaltiche e a largo della costa i maestosi Faraglioni di Reynisdrangur. Reynisfjara è purtroppo celebre anche per la sua pericolosità; si tratta di un luogo spettacolare ma che deve essere giustamente rispettato per la sua potenza. Diverse tragedie hanno visto persone morire catturate dalle onde senza riuscire a tornare a riva. La pericolosità principale deriva dalle cosiddette “sneaker waves” (onde a sorpresa): onde improvvise e molto più grandi delle altre possono risalire la spiaggia con forza sorprendente, trascinando persone in mare o contro le rocce. Queste onde sono imprevedibili, e anche chi resta vicino alla riva può essere messo in serio pericolo. Il fondale irregolare e la corrente potente rendono quasi impossibile salvarsi una volta trascinati.

Mentre eravamo lì abbiamo visto persone incoscienti immergere i piedi nell’acqua o passeggiare vicinissimo alla riva per portare a casa uno scatto o un video acchiappa-like su Instagram…  ma, non fatelo perché non si scherza con la natura in Islanda e specialmente in questa spiaggia che negli anni è tristemente famosa per aver fatto svariate vittime tanto da darle l’appellativo di spiaggia della morte.

Quindi godetevi la bellezza selvaggia di questa spiaggia, ma mai voltare le spalle al mare e non sfidatela perché qui le onde cd serpente si creano all’improvviso e a trasformarsi  in tragedia purtroppo si fa presto.


Camminando nei pressi dei basalti proviamo nuovamente ad alzare gli occhi verso la scogliera, la cui conformazione favorisce la creazione dei nidi delle Pulcinella di mare.. e questa volta la fortuna ci assiste e riusciamo a vedere, seppur da lontano, diversi esemplari.


Pulcinella di mare in attesa sulle rocce sopra la spiaggia di Reynisfjara in Islanda

Fjadrargljjufur Canyon

Risaliamo la costa circa 80 km percorrendo la Ring Road 1 fino ad arrivare a Fjadrargljjufur, un imponente canyon con pareti a strapiombo e contorte che sono il risultato dell’erosione causata dal disgelo dei ghiacciai migliaia di anni fa.. decisamente una tappa imperdibile!

Dal parcheggio parte un sentiero panoramico lungo tutta la lunghezza della gola: percorretelo tutto e preparatevi a scattare delle foto pazzesche!


Ghiacciaio Svinafellsjökull

Lo Svinafellsjökull è una lingua glaciali molto scenografica parte del massiccio del Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d’Europa, situato nel sud-est dell’Islanda. Questa lingua di ghiaccio si estende dalla calotta principale del Vatnajökull verso la valle di Svinafellsdalur, creando un paesaggio spettacolare di crepacci, morene e pareti di ghiaccio. Poco dopo il visitor Center dello Skaftafell National Park, troverete la deviazione che porta al parcheggio e in 10-15 minuti un sentiero vi porterà al fronte del ghiacciaio immerso in una laguna glaciale dove galleggiano gli icebergs: da qui la vista è davvero spettacolare!


Laguna Jökulsárlón, Laguna Fjallsárlón e la famosa Diamond Beach

Per vedere gli icebergs, non ci sono posti migliori che queste due lagune glaciali dalle acque blu ai piedi del Ghiacciaio del Vatnajökull.

Laguna di Fjallsárlón con lingua di ghiaccio che forma un cuore e iceberg che galleggiano nella laguna

Noi le abbiamo viste in una giornata nuvolosa che ci ha regalato comunque un’atmosfera molto suggestiva e i riflessi …ma questi sono uno di quei posti che sono affascinanti con praticamente qualsiasi luce, quindi se potete, tornateci in orari diversi per regalarvi ogni volta una nuova emozione!

Alla Jökulsárlón lagoon, inoltre occhi aperti perché è frequente vedere le foche nuotare tra gli iceberg o dormirci sopra!


La Diamond beach è una spiaggia nera tempestata di frammenti di scintillanti pezzi di ghiaccio di varie dimensioni e forme che si staccano dai ghiacciai lì intorno e sono portati a riva dal mare, creando un effetto davvero unico ….questi sono i “diamanti” che la natura ci regala: con il riscaldamento globale ancora più preziosi!

 Armatevi di macchina fotografica: questo è il luogo ideale per sbizzarrire la vostra creatività!


Diamond beach, Islanda. dettaglio di un pezzo di iceberg lavorato dall'acqua con forme bizzarre

Stokksnes

Se siete amanti della fotografia, non perdetevi una sosta fotografica (idealmente al tramonto) alla spiaggia nera di Stokksnes sovrastata dal Monte Vestrahorn che regala panorami da cartolina

Spiaggia nera di Stokksnes con dune e vegetazione in primo piano ed il monte Vestrahorn in lontananza

Se sarete particolarmente fortunati, riuscirete a catturare il riflesso del Monte Vestrahorn sulla spiaggia nera!

Per accedere all’area, bisogna pagare un biglietto di 1000 ISK a persona al Viking Café li accanto. La zona ha anche un piccolo tocco di storia e folklore: vicino alla spiaggia si trova un villaggio abbandonato, costruito negli anni ’30 come set per film e che oggi aggiunge un elemento suggestivo al paesaggio. Nonostante la sua bellezza, Stokksnes è esposto a venti forti e condizioni meteo variabili, quindi è necessario prestare attenzione durante le escursioni, ma proprio questa forza della natura contribuisce al fascino unico del luogo.


villaggio abbandonato usato come set cinematografico a tema vichingo

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