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Tromsø & Senja: road trip invernale in Norvegia - itinerario di 7 giorni

  • 8 dic 2021
  • Tempo di lettura: 11 min

Un on the road di circa 1200 km da percorrere in 7 giorni e frutto della nostra esperienza diretta, alla scoperta di paesaggi da cartolina tipici del Nord della Norvegia, tra fiordi, paesaggi ghiacciati, villaggi, spiagge isolate, inseguendo la luce migliore per la fotografia e le notti alla ricerca dell'Aurora Boreale!

Sommarøy, Norvegia. Tre iconiche case colorate ai piedi di una spiaggia chiara



Cosa può offrire un viaggio a Tromsø e Senja in inverno.

Il Nord della Norvegia è un paradiso per gli amanti della natura in ogni stagione, ma in inverno si trasforma in un luogo unico, dominato da fantastici paesaggi naturali ghiacciati accarezzati da una luce rarefatta e dove è possibile inseguire l’Aurora Boreale.

Più che una lista di cose o monumenti da visitare, un itinerario invernale a Tromsø e Senja è un viaggio on the road che si assapora lentamente, dove lo spostamento è parte integrante dell'esperienza e permette di immergersi nella natura e scoprire paesaggi che sembrano uscire da una cartolina chilometro dopo chilometro, che si rivelano a poco a poco. Un viaggio per chi ama immergersi in una natura allo stesso tempo selvaggia ma accessibile, non esclusivo, ma in grado di ricompensare anche i viaggiatori più esigenti. Le giornate sono brevi, ma intense. Le poche ore di luce obbligano il viaggiatore a scegliere attentamente: meno tappe da vivere con più presenza.

Tromsø è anche una delle location più accessibili al mondo per osservare il fenomeno dell'Aurora Boreale in inverno. Non tanto perchè sia garantita ogni sera -anzi, trovare una sera con condizioni metereologiche ideali senza nuvole, con indice KP alto e senza luna è tutt'altro che scontato- ma perché la combinazione di latitudine, infrastrutture e guide locali permette di inseguirla anche a persone alla prima esperienza.


Il nostro itinerario invernale a Tromsø e Senja: giorno per giorno


Giorno 1: viaggio, noleggio auto e sistemazione

In questo itinerario ail primo giorno è di spostamento dall'Italia, dedicato al volo internazionale per raggiungere l'aeroporto di Tromsø con una combinazione di voli con compagnia Lufthansa (Firenze - Francoforte - Oslo - Tromsø); qui noleggiamo un auto con la quale ci sposteremo nei prossimi giorni in completa autonomia.

Non avendo tempo di iniziare il giro, ci trasferiamo dierettamente al Enter Viking Hotel per per la notte.


Giorni 2-3: Senja

Senja è la seconda isola più grande della Norvegia continentale (ha una superficie di circa 1.500 km²) ed è situata nella contea di Troms, oltre il Circolo Polare Artico. Meno celebre delle Isole Lofoten, guidare alla scoperta di questa isola ancora poco turistica è stata una delle esperienze più appaganti tra i nostri on the road nelle terre artiche. In pochi chilometri, questa “Norvegia in miniatura” sembra concentare i tratti distintivi dell’intera geografia del paese e che amiamo enormemente: coste frastagliate, montagne a picco sul mare, vallate glaciali e fiordi profondissimi.

È un territorio modellato dall'azione del ghiaccio, dell’oceano e degli agenti atmosferici, dove le meravigliose strade panoramiche regalano ad ogni curva panorami spettacolari, intervallati di pochi piccoli villaggi di pescatori.


Giorno 2: Botnhamn, Husøy, Mefjordvær - 270 km

Il nostro viaggio inizia al mattino presto, allontanandoci da Tromsø in direzione sud-ovest, lasciandoci alle spalle i rumori del porto e le architetture contemporanee della cattedrale artica. Attraversato il ponte Gisundbrua percorriamo la strada panoramica Rv861 in direzione dei fiordi settentrionali. Facciamo una breve sosta nel piccolo porto del villaggio di Botnhamn, affacciato su un’insenatura tranquilla circondata da montagne dove ne approfittiamo per scattare qualche fotografia dai piccoli moli alle barche da pescae alle colorate strutture portuali.

Botnhamn è anche conosciuta dagli amanti del trekking perché da qui parte uno dei sentieri più famosi dell’isola che conduce alla vetta del Segla attraverso il passo di Hesten. Purtroppo durante questo itinerario invernale non riusciamo a dedicare una giornata a questa escursione in quanto non abbiamo l'attrezzatura necessaria, considerando che in Inverno il sentiero è spesso poco visibile a causa della neve, le giornate sono corte e le condizioni meteo cambiano rapidamente.

Da qua ci rimettiamo in auto per raggiungere Husøy, uno dei luoghi più scenografici dell’intera isola. Il piccolo villaggio sorge su un’isola quasi completamente circolare collegata alla terraferma da un sottile ponte, che si rivela improvvisamente all'uscita di un tornante lungo la strada panoramica Fv277. Tuto attorno, il mare penetra tra le montagne formando profondi fiordi che creano un paesaggio che lascia senza parole, sospeso nel tempo.

vista aerea del villaggio di Husøy in Norvegia, Senja. Villaggio su isola collegato da un piccolo ponte tra fiordi

L'ultima tappa della giornata ci porta nel tranquillo villaggio di Mefjordvær lungo il Mefjorden, un piccolo porto naturale dominato tutto intorno da montagne dal profilo frastagliato dove dormiamo in una bellissima struttura tipica al Mefjord Brygge dove faremo base anche per il giorno successivo.


Giorno 3: Ersfjord Beach, Tungeneset, Bergsbotn, Hamn e Gryllefjord - 100 km

In questo secondo giorno continueremo l'esplorazione dell'isola percorredo la strada Rv862 in direzione Ovest, raggiungendo il Gryllefjord e ritornando indietro verso Mefjordvær, fermandoci lungo il percorso in uno dei punti più spettacolari e scenografici di tutta l'isola in diverse condizioni di luce - e che portiamo ogni giorno nel cuore e sulla pelle - Tungeneset.


La nostra prima tappa si trova a pochissimi chilometri da Mefjordvær, nel cuore del fiordo di Ersfjord, dove ci fermiamo per una passeggiata sulla striscia di spiaggia di sabbia chiara che si contrappone con il paesaggio roccioso circostante, fatto di alte montagne appuntite.

Poco più a Ovest ci fermiamo nel sito panoramico di Tungeneset, dove parcheggiata la nostra auto percorriamo a piedi la passerella in legno che attraversa le rocce levigate della costa e conduce sulla piatta scogliera che si protende verso il mare aperto. Tra le rocce, evitiamo le pozze di acqua che ci ricordano la potenza del mare, che nelle giornate di tempesta agita le acque che si infrangono violentemente sulla scogliera. Il panorama ci lascia senza fiato, in completa ammirazione della meraviglia del paesaggio di fronte ai nostri occhi: davanti a noi oltre il lembo di mare si staglia l’Okshornan, la celebre catena montuosa soprannominata “denti del diavolo” per il profilo appuntito che assumono le sue cime. Le montagne sembrano emergere dalle profondità del mare creando un'immagini che è allo stesso tempo poetica e drammatica: la loro forma frastagliata scolpita dai ghiacciai e dall’erosione dei secoli incarna perfettamente il carattere selvaggio della Norvegia del Nord e che ci ha fatto innamorare di questo luogo tanto da diventare uno dei nostri tatuaggi.

Tungeneset, Senja, Norvegia. Scogliera sul fiordo di fronte alla catena montuosa Okshornan

Ci fermiamo a scattare un pò di fotografie, assaporando con calma lintensità e la forza del luogo, per poi riprendere l'itinerario verso il Gryllefjord. Prima di arrivare facciamo una breve sosta nel punto panoramico di Bergsbotn, dove una piattaforma in legno sospesa sul pendio regala una vista molto panoramica sul Bergsfjord e sulle sua acque scure ed immobili, circondate da una ricca vegetazione lungo la riva più bassa.

Vista panoramica sul Bergsfjord, Senja, Norvegia dal punto panoramico sulla piattaforma sospesa di Bergsbotn

Arriviamo finalmente al Gryllefjord che compare alla fine della strada fylkesvei 86 dove si chiude il profondo e stretto fiordo circondato da montagne scure attorno al villaggio. La discesa verso il porto è spettacolare: dopo chilometri di curve tra le rocce, la strada si apre improvvisamente sull’acqua e sulle case colorate raccolte lungo la riva. Da questo punto iniziamo lentamente a rientrare verso Mefjordvær, non prima però di aver assistito al tramonto ed al calare del crepuscolo nuovamente al Tungeneset.


Giorno 4: Øyfjorden e visita di Tromsø - 160 km

Prima di rientrare verso Tromsø, guidiamo lungo l'Øyfjorden seguendo il profilo del fiordo e dove il percorso apre una continua sequenza continua di scorci panoramici molto fotogenici. Dedichiamo il resto della giornata alla visita della città di Tromsø.

Il cuore della città si sviluppa attorno al porto, dove convergono le navi da spedizione, i traghetti e le imbarcazioni turistiche che offrono la possibilità di effettuare escursioni giornaliere. Da qua si ha una ottima prospettiva sulle montagne che circondano l'isola principale, sulla funivia Fjellheisen e su Ishavskatedralen: la Cattedrale dell’Artico. E' possibile passeggiare a piedi lungo le sponde del porto per poi addentrarsi lungo la strada Storgata, vero cuore del centro storico ed in gran parte pedonalizzata.

Decidiamo di passare una serata diversa e di salire in cima al monte Storsteinen prendendo la funivia, sperando in una serata serena a caccia dell'aurora boreale da uno dei punti più panoramici della città. Purtroppo il cielo si copre di spesse nuvole pertanto ci accontentiamo di scattare qualche foto alla città illuminata prima di scendere e andare a dormire.

Questa volta abbiamo scelto di soggiornare fuori dal centro della città al Tromsø Lodge and Camping, che si trova in un'area molto più tranquilla. Ogni lodge è una casetta molto carina con cucina e bagno privati ​​che si affacciano su un piccolo fiume e una montagna. È possibile vedere l'aurora boreale direttamente da qui guardando in direzione nord (più meno verso la montagna)!

vista notturna della città di Tromsø illuminata, ripresa dal monte Storsteinen all'arrivo della funivia Fjellheisen

Giorni 5-6: Kvaløya, Sommarøy, Grøtfjord - 175 km

Nei due giorni successivi il nostro itinerario prosegue con l'esplorazione delle isole di Kvaløya e Sommarøy, spingendoci fino a Grøtfjord; un circuito ad anello di circa 175 km lungo le strade panoramiche FV862 e FV858.

Guidare in queste aree è parte integrante dell’esperienza, non un semplice spostamento. La condizione delle strade è generalmente buona, tutti i tratti sono asfaltati anche se in alcuni tratti si restringono leggermente e richiedono maggiore attenzione, soprattutto in presenza di neve, ghiaccio o forti raffiche di vento. Il traffico è quasi inesistente -ci è capitato di non incontrare nessuno per decine e decine di chilometri- ma nonostante questo si procede con calma, rallentando quasi a passo d'uomo per assaporare ogni angolo del paesaggio e fermandoci ogni volta che un riflesso, il profilo di un fiordo, o una casetta isolata ci ispira una fotografia. E succede spesso.

Kvaløya, o “isola delle balene”, nonostante la prossimità alla città di Tromsø ci proietta rapidamente in uno scenario da cartolina, in un continuo susseguirsi di montagne appuntite che si tuffano direttamente nei fiordi e piccoli villaggi di pescatori.

Dopo appena 20 km di strada ci fermiamo nel piccolo parcheggio che si affaccia sul punto panoramico di Ersfjordbotn, considerato uno dei fiordi più belli dell’isola.

Vista panoramica invernale su Ersfjordbotn, con neve sul terreno e le montagne circostanti il fiordo

Proseguendo verso ovest, la FV862 ci conduce in una delle aree più remote dell’isola. Attraversando Kattfjordeidet, ci addentriamo in una valle circondata da montagne completamente innevate e dove il paesaggio cambia improvvisamente: spariscono i villaggi e rimane protagonista la tundra, i laghi ghiacciati e dove incontriamo diverse renne che pascolano vicino alla carreggiata e non di rado ci attraversano la strada.

Coppia di renne al pascolo in Norvegia in uno scenario invernale dominato dalla neve

Appena prima di attraversare il Sommarøybrua, l'iconico ponte che collega Kvaløya all’arcipelago di Sommarøy, ci fermiamo qualche minuto al parcheggio che si trova sulla destra e che ci permette di scattare qualche bella fotografia. Da qua il ponte sembra sospeso tra il mare ed cielo, guidando lo sguardo verso i numerosi piccoli isolotti rocciosi che emergono dalle acque piatte. Intorno sullo sfondo si innalzano montagne frastagliate che ci ricordano alcuni dei paesaggi che abbiamo visto alle isole Lofoten, ma con un'atmosfera più tranquilla e un pò meno imponente.

Dedichiamo qualche ora all'esplorazione di Sommarøy, fermandoci a passeggiare in alcune delle piccole spiagge di sabbia chiara dove le acque turchesi e trasparenti creano un contrasto sorprendente con il paesaggio montano circostante, e quando colpite dai raggi di sole danno quasi l'impressione di essere uscite dai Caraibi più che dall'Artico.


Sommarøy , iconiche case colorate ai piedi di una spiaggia chiara

Inizia il nostro viaggio di rientro verso Tromsø, questa volta percorrendo la strada panoramica FV858 che regala panorami altrettanto spettacolari, ma prima di rientrare al campeggio facciamo una piccola deviazione verso Nord per raggiungere Grøtfjord.

La strada che conduce al fiordo se possibile appare ancora più isolata di quelle percorse fino ad ora, e dopo aver attraversato una valle montana dove non incontriamo veramente nessuno si apre all'improvviso la vista di una baia spettacolare dominata da ripide montagne che si innalzano direttamente dal mare. Quello che colpisce davvero a Grøtfjord non è un singolo elemento visivo, ma una vista d'insieme a dir poco spettacolare con enormi montagne che si gettano nel mare e che sembrano quasi sproporzionate rispetto a tutto il resto e alla presenza umana. In basso si trova Grøtfjord Beach, una lunga spiaggia di sabbia chiara che è possibile raggiungere scendendo la strada.

Vista panoramica di Grøtfjord Beach, Norvegia in uno scenario invernale con neve sulla spiaggia e sulle montagne che contrasta il blu del cielo e del mare

Giorno 7: rientro in Italia

Giornata dedicata al viaggio di rientro in Italia



Consigli e Informazioni Pratiche


Flessibilità rispetto all'itinerario

Viaggiare oltre il Circolo Polare richiede un forte spirito di adattamento. Il meteo è imprevedibile ed è quindi possibile che l'itinerario pianificato da casa debba essere modificato durante il viaggio. Se non si hanno a disposizione giorni cuscinetto, è importante partire con una buona conoscenza delle aree che si vogliono visitare, i tempi previsti per la percorrenza in condizioni standard e la loro ubicazione. Quando pianificate l'itinerario, considerate che in questa stagione avrete poche ore di luce (circa 5) e siate flessibile perché a causa delle condizioni meteorologiche è probabile che dobbiate adattare/cambiare i vostri piani abbastanza spesso!



Come spostarsi

A Tromsø città non è indispensabile una macchina (il centro è ben collegato da/verso l'aereoporto con i mezzi pubblici ed una volta arrivati ci si sposta comodamente a piedi), ma per esplorare le isole e arrivare a Senja è fondamentale avere un mezzo proprio.

Per l'itinerario che abbiamo descritto non serve noleggiare un mezzo 4x4 in quanto tutte le strade sono asfaltate e generalmente in buone condizioni. Inverno però sono imprescindibili le gomme chiodate, quindi assicuratevi che siano montate con la società di noleggio.


Aurora Boreale

In Inverno se il cielo è sereno e l'indice KP (vento solare) è adeguato (non meno di 3), a Tromsø e Senja è possibile ammirare lo spettacolo dell'aurora boreale! Per avere più possibilità di vederla, vi consigliamo di allontanarvi dal centro della città e dall'inquinamento luminoso e cercare un posto con poche luci. Per la nostra esperienza i posti migliori per vedere l'aurora boreale a Tromsø sono:

  • cima della Funivia Fjellheisen

  • L'area davanti il parcheggio del cimitero

  • spiaggia di telegrapbutka

  • Lago Prestvannet

  • Spiaggia di Ersfjordbotn sull'isola di Kavløya


In alternativa (o se non avete l'auto), potete partecipare a un tour organizzato per vedere l'aurora boreale, ma sono piuttosto costosi (vedi www.visittromso.com): quindi assicuratevi che le condizioni meteorologiche siano buone quella notte, prima di prenotarlo!

Per controllare l'indice KP, vi suggeriamo l'app "My Aurora Forecast" e il sito web dell’ Artic University of Norway www.site.uit.no





Se avete più tempo, aTromsø o nei dintorni potrebbe essere carino:

• visitare il Tromsø Ice Domes Hotel (aperto da metà dicembre) e/o le Alpi di Lyngen

• partecipare a un’uscita in barca per avvistare le balene

• Provare la slitta trainata da Husky





Domande frequenti


Qual è il periodo migliore per visitare Tromsø e Senja?

Non esiste un periodo migliore, dipene essenzialmente dal tipo di esperienza che si cerca. A desempio nel periodo estivo -da giugno ad agosto- è possibile provare l'esperienza unica del sole di mezzanotte, fare escursioni in barca ed in generale avere moltissime ore di luce. Da fine settembre a marzo invece è il periodo migliore per gli amanti dei paesaggi invernali, con la neve, luce più delicata e la possibilità di vedere l’aurora boreale.

Si possono vedere le aurore boreali a Tromsø e Senja?

Sì, sia a Tromsø che a Senja è possibile assistere al fenomeno dell'aurora boreale nella stagione invernale. Tromsø offre numerose opportunità adatte a chi desidera partecipare a tour guidati ma Senja ha spesso condizioni migliori perché ha meno inquinamento luminoso e orizzonti più aperti, specialmente lungo la costa occidentale.

Il periodo migliore va da fine settembre a inizio aprile, ma tra dicembre e febbraio si ha una buona combinazione di buio prolungato e attività solare.

È sicuro guidare in inverno tra Tromsø e Senja?

Sì, è generalmente sicuro, ma richiede attenzione e rispetto delle condizioni. Le strade sono ben mantenute, spesso innevate o ghiacciate, ma pulite regolarmente. Il punto critico non è la sicurezza in sé, ma la variabilità del meteo: vento, neve e ghiaccio possono cambiare rapidamente la situazione di guida, soprattutto lungo la costa di Senja.

Serve per forza un’auto 4x4?

Dipende dal tipo di itinerario che si intende percorrere, ma in generale non è obbligatorio. Quello che è fondamentale è avere un mezzo dotato di pneumatici chiodati. Tuttavia, un 4x4 offre generalmente più stabilità e sicurezza, soprattutto nei tratti più esposti o durante nevicate intense.


Si può fare base solo a Tromsø?

Sì, ma con limiti. Tromsø è perfetta come base per escursioni giornaliere, ma Senja merita almeno una o due notti in loco per essere vissuta davvero senza lunghe ore di guida avanti e indietro

Che tipo di abbigliamento serve davvero?

Serve abbigliamento tecnico a strati: intimo termico, strato isolante e guscio impermeabile e antivento. Scarpe invernali impermeabili e guanti adeguati sono essenziali. Il freddo percepito può essere molto più intenso del valore reale per via del vento.

Quanto costa un viaggio a Tromsø e Senja in inverno?

In linea generale, la Norvegia è una destinazione piuttosto costosa, ma non significa che sia necessario spendere una fortuna per un itinerario on the road. Il budget varia molto e le principali voci di costo sono il viaggio aereo, il noleggio della macchina e gli alloggi. E' però possibile risparmiare scegliendo soluzioni come campeggi, appartamenti con cucina e pasti autopreparati.


Per scoprire di più su questi luoghi, dai un'occhiata anche ai nostri post e alle storie dedicate a Tromsø e Senja datate Novembre/Dicembre 2021 sulla nostra pagina Instagram @2intour



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