top of page

Isole Lofoten in Norvegia: itinerario completo di 4 giorni on the road tra fiordi e aurora boreale

  • 1 ago 2021
  • Tempo di lettura: 13 min

Cerchi dei suggerimenti per pianificare il tuo viaggio alle isole Lofoten e creare un itinerario on the road personalizzato? Abbiamo percorso in 4 giorni le strade più spettacolari alla scoperta di paesaggi da cartolina e villaggi caratteristici che potrebbero ispirarti. In questo articolo troverai i luoghi da non perdere e tanti consigli di viaggio frutto della nostra esperienza diretta.

Vista invernale del villaggio di Reine, Lofoten con neve sulle montagne e le tipiche case colorate in legno che si affacciano sul fiordo
"Traveling tends to magnify all human emotions" - Peter Hoeg

Le Isole Lofoten sono uno di quei luoghi che restano impressi nella memoria. Non sappiamo se sia per i paesaggi da cartolina dominati da picchi rocciosi che si gettano nell'oceano e che si riflettono nelle acque immobili dei fiordi, per le casette di legno colorate che sembrano uscire da una fiaba o per il silenzio assoluto, quasi surreale di questi luoghi. Quello che è certo è che questo arcipelago della Norvegia ci ha sorpreso con la sua bellezza selvaggia e incontaminata.


Dove si trovano le Isole Lofoten e perchè scegliere un itinerario on the road


Le Isole Lofoten si trovano nel Nord della Norvegia, oltre il Circolo Polare Artico, e si estendono per circa 170 chilometri da sud-ovest a nord-est con un paesaggio unico dominato da montagne frastagliate a picco sul mare, fiordi profondi e piccoli villaggi caratteristici di pescatori affacciati sul mare collegati da un numero impressionante di ponti e strade panoramiche.

Il bello delle Lofoten è che non si visitano semplicemente: si percorrono. Ogni curva della strada E10 regala un paesaggio diverso, e per questo motivo il modo migliore per esplorare queste isole è mettersi al volante e guidare senza fretta.

Scegliere un viaggio alle Lofoten significa immergersi in una natura artica remota ma allo stesso tempo molto accessibile, adatto a a chi ama la natura, gli on the road epici e la fotografia. In base alla stagione le Lofoten possono essere anche una meta interessante per il trekking, per il sole di mezzanotte o per la ricerca dell'Aurora Boreale. Un luogo da visitare più volte ma in grado di arrivare al cuore in qualsiasi condizione


Il nostro itinerario in breve:

  • 29/03/2018: Hov

  • 30/03/2018: Å, Reine, spiagge di Ramberg e Flakstad, Nusfjord

  • 31/03/2018: Eggum, Ballstad, strada panoramica 815

  • 01/04/2018: Henningsvaer, Kabelvag, Svolvaer, strada panoramica Fv82

Il nostro itinerario giorno per giorno


Giorno 1: arrivo in Norvegia, noleggio auto e sistemazione- 170 km

Il nostro viaggio inizia all’aeroporto di Evenes, dove ritiriamo l’auto che ci accompagnerà per il nostro road trip. Riusciamo a sbrigare le pratiche per il noleggio molto velocemente e sistemati i bagagli in bauliera prendiamo confidenza con il mezzo nel parcheggio dell’aeroporto dove il manto stradale è completamente ghiacciato e quasi indistinguibile. Le gomme chiodate fanno il loro lavoro e già dopo pochi chilometri capiamo che qui la natura detta le regole e che è necessario guidare con prudenza. Impariamo velocemente che a questa latitudine il clima è instabile, praticamente imprevedibile. In pochi minuti il cielo può passare da una luce limpida a una nevicata improvvisa. È il primo vero incontro con il carattere artico delle Lofoten, mitigato dalla Corrente del Golfo che mantiene temperature sorprendentemente vicine allo zero.

Il paesaggio scorre a lato del finestrino e ci sorprende per quanto cambi rapidamente: fiordi, montagne innevate e mare si fondono in un unico scenario spettacolare. Percorriamo la strada E10 che ci regala un anticipo dei meravigliosi luoghi che visiteremo nei prossimi giorni, con montagne dalle vette acuminate che si gettano quasi verticalmente nei profondi fiordi, splendidi riflessi e diverse strutture utilizzati per l’essiccatura del merluzzo

Essiccatoi di merluzzo (hjell) tipico delle isole Lofoten con rastelliera in legno con pesce appeso in uno scenario invernale con neve e montagne sulle sfondo

In circa 3 ore e mezza raggiungiamo Gimsøya, e più precisamente a Hov dove ci sistemiamo al Lofoten Links Lodge, un gruppo di chalet molto curati con una splendida vista sull’oceano. Da questo punto inizierà il nostro itinerario alla scoperta di queste isole spettacolari.


Giorno 2 - Moskenesøya e Flakstadøya - 280 km

Il giorno seguente riprendiamo la guida lungo la E10 in direzione sud, lungo una delle tratte più iconiche dell’arcipelago.

La prima tappa è Å i Lofoten, il paese con il nome più corto del mondo e che sembra quasi costruito per compiacere i turisti da quanto è caratteristico. Qua le tipiche capanne rosse dei pescatori, i rorbuer, si specchiano nell’acqua ferma, e tutto racconta una vita che per secoli ha seguito il ritmo del mare, del vento e della pesca del merluzzo. Oggi molte di queste palafitte sono alloggi per turisti, ma conservano in ogni caso il fascino delle antiche costruzioni: strutture semplici in legno, spesso colorate di rosso con un accesso diretto all'acqua.

vista dei rorbuer rossi nel villaggio di Å i Lofoten, con strutture a palafitta in legno che si poggiano sulla roccia e sulle acque del fiordo

Inizia a nevicare ed il villaggio assume un fascino ancora più marcato, che amplifica la sensazione di trovarsi in un contesto molto diverso dai luoghi che abitiamo e che ci seduce profondamente. Domina il silenzio e l’unico rumore intorno a noi è quello delle onde che dolcemente colpiscono i pali di legno sui quali poggiano i rorbuer. Proviamo una sensazione strana, contrastante: da un lato c’è una quiete assoluta, un paesaggio che sembra rimasto immobile nei secoli e che invita a rallentare, a prendersi del tempo; dall’altro è evidente lo spirito marinaresco del luogo, dei sacrifici legati all’attività della pesca in queste aree remote con una natura inclemente, venti gelidi e l’acqua che ti bagna costantemente.


Lasciamo Å e ci dirigiamo verso uno dei luoghi più fotografati delle isole Lofoten, il villaggio di Reine. Ormai ci consideriamo quasi degli esperti e non ci facciamo sorprendere dal cambio repentino delle condizioni meteo, che dalla nevicata di poche ore prima ci lascia fotografare con un meraviglioso sole le acque blu intense e le case scolorate di Reine.

Vista invernale del villaggio di Reine, Lofoten con neve sulle montagne e le tipiche case colorate in legno che si affacciano sul fiordo

La strada continua verso nord tra scenari sempre più vari, fino alle spiagge di Ramberg e Flakstad, dove ci fermiamo brevemente per passeggiare lungo la riva di sabbia bianca e acqua cristallina, che sembra formare un netto contrasto con il clima artico ma che abbiamo già trovato in molte altre spiagge nel Nord della Norvegia.

La nostra giornata si conclude a Nusfjord, uno dei villaggi di pescatori meglio preservati della Norvegia, oggi patrimonio culturale. Questo insediamento molto ben conservato ha rivestito una importanza fondamentale per le isole Lofoten: nelle sue acque ben riparate del fiordo trovavano rifugio molte imbarcazioni di pescatori durante le grandi tempeste dell'Atlantico ed ha conosciuto un grande sviluppo anche come centro logistico per l'essiccazione e lo smistamento del merluzzo pescato al largo delle coste delle isole.

Camminare tra i moli e le strutture in legno permette di immergersi nella storia autentica di queste aree, un vero museo a cielo aperto. Per entrare dobbiamo pagare un biglietto di 100 NOK.

Vista invernale del villaggio museo di Nusfjord

Dopo cena proviamo ad uscire alla ricerca dell’Aurora Boreale ma la serata è molto nuvolosa e non riusciamo a trovare una postazione con il cielo libero.. riproveremo nelle prossime due sere.


Giorno 3 - Gimsøya e Vestvagøya - 200 km

Inizia il terzo giorno di questo on the road, oggi dedicato all’esplorazione delle isole centrali e occidentali, dove il paesaggio diventa ancora più selvaggio e solitario.

La nostra giornata inizia a Hov Hestegård, una piccola fattoria a due passi dal nostro chalet dove è possibile fare un’esperienza a diretto contatto con i robusti ma docili cavalli islandesi. Qui vengono organizzate escursioni a cavallo lungo la spiaggia di Hov, ma è possibile anche solo passare un po’ di tempo nella fattoria con questi meravigliosi e dolci esemplari.


Cavallo islandese a riposo su un campo ghiacciato alle isole Lofoten in Norvegia, con montagne innevate sullo sfondo

Grazie al loro folto mantello in grado di proteggerli dal clima rigido e dal vento, questi animali si sono adattati perfettamente alla vita sulle isole Lofoten.

Ci mettiamo in auto e lungo la costa incontriamo un edificio abbandonato trasformato dall’artista norvegese Pøbel in una inaspettata e sorprendente street art, creando un contrasto visivo molto forte tra creatività umana e natura incontaminata. Raggiungiamo da qui Børa Eggum, dove si trovano i resti di una stazione radar tedesca della Seconda Guerra Mondiale, oggi immersa nel silenzio assoluto del paesaggio artico e che sembra quasi suggerire uno scenario apocalittico: nessun rumore, nessuna persona intorno. Solo macerie coperte dalla neve e il mare infinito di fronte a noi.

Nel pomeriggio attraversiamo Ballstad, un villaggio di pescatori con tante casette in legno colorate che si riflettono nelle acque di fronte e da qua imbocchiamo la strada panoramica 815 ch offre uno dei percorsi più scenografici dell’intero viaggio.

Tipica costruzione in legno colorato delle isole Lofoten nel villaggio di Ballstad, con acque calme del fiordo sullo sfondo e montagne innevate

.

La giornata si conclude con un momento indimenticabile: tra le nuvole appare l’aurora boreale, con un bagliore verde che illumina il cielo artico.


Day 4 - Austvagøya - 350 km

Il quarto e ultimo giorno è dedicato all'esplorazione di Austvågøya, la più grande delle isole dell'arcipelago, famosa per i pittoreschi villaggi di pescatori di Kabelvåg e Henningsvær.

La nostra giornata inizia percorrendo nuovamente la leggendaria E10 in direzione sud, la strada panoramica che avevamo già in parte percorso arrivando da Evenes il primo giorno e che attraversa tutte le Lofoten. Ci dirigiamo a Henningsvær, un piccolo villaggio di appena 500 abitanti costruito su una serie di isolette collegate tra loro da ponti e per questo soprannominato la Venezia delle Lofoten”; il nostro onesto parere è che non abbia niente a che vedere con Venezia ma il suo fascino non è in discussione ed è tra i villaggi che più abbiamo apprezzato. Guidiamo appena una ventina di chilometri e già arrivando alle porte dell'abitato lo scenario è impressionante: il ponte che collega le isole alla terraferma è costeggiato da montagne che si innalzano in verticale, lasciando una vista completa sull’altro lato dove scorgiamo una serie di isolette minori che affiorano dal mare.


strada che conduce all'abitato di Henningsvær alle isole Lofoten, con montagne innevate e acque calme sul fiordo durante una giornata soleggiata

Henningsvær è anche famoso per il suo insolito campo da calcio, costruito su una piccola isola rocciosa separata dal resto del villaggio. Il centro abitato è pieno di gallerie, botteghe artigiane e dimostra apertamente il suo spirito creativo; passeggiare qualche ora senza meta nelle vie del villaggio o lungo il molo offre inoltre numerose opportunità fotografiche.

vista sul porto dell'abitato di Henningsvær, isole lofoten. Montagne innevate riflesse sulle calme acque interne, barche ormeggiate dai colori sgargianti e case tipiche

Per pranzo facciamo una breve sosta a Svolvaer per un pranzo a base di pesce in uno dei molti ristoranti sul porto, per poi dirigerci verso Kabelvåg, più piccola e più graziosa, molto colorata e anche in questo caso evidentemente legata al mondo dell'arte. Nel quartiere di Storvågan si trovano infatti tre musei/attrazioni, una concentrazione straordinaria per un luogo così piccolo: il Lofoten Museum (Lofotmuseet), che offre una interessante ricostruzione di come doveva essere la vita nei villaggi dediti alle attività correlate alla pesca del passato, all'interno di una casa del 1815, l’Acquario delle Lofoten e la Galleria Espolin, dedicata alle opere di Kaare Espolin Johnson.

Prima di tornare in aeroporto e riconsegnare la macchina, lasciamo la strada principale e percorriamo la strada panoramica secondaria Fv82 che offre scorci veramente suggestivi su luoghi meno noti ma altrettanto suggestivi.


Informazioni pratiche per un viaggio on the road alle Lofoten


Noleggio auto e guida

Il modo per visitare le isole Lofoten è senza dubbio noleggiare un'auto. Nel nostro caso abbiamo preso la vettura direttamente all'aeroporto di Evenes, prenotando in anticipo online dall'Italia.

In Inverno è fondamentale avere pneumatici chiodati. La maggior parte delle agenzie di noleggio li includono di default ma è sempre meglio verificare prima di completare la prenotazione. Non è necessario avere esperienza di guida in contesti simili e la maggior parte delle strade è costantemente mantenuta, ma potrebbe capitare spesso di guidare su tratti completamente ghiacciati quindi massima prudenza.

La Norvegia è famosa per la sua "tolleranza zero" rispetto agli alcoolici e qualunque sostanza stupefacente, quindi assicuratevi di non mettervi alla guida dopo aver bevuto.


Clima

Le Lofoten hanno un clima oceanico subartico molto variabile con inverni piuttosto miti grazie all'influenza dell'oceano e della Corrente del Golfo ed estati brevi e luminose in cui è possibile osservare il "sole di mezzanotte". Le precipitazioni sono abbondanti durante tutto l'anno.

Per circa un mese, a cavallo tra i primi di dicembre e i primi di gennaio il sole non supera l'orizzonte e pertanto si parla di notte polare. Tuttavia alla Lofoten il buio non è mai veramente totale e nelle ore centrali della giornata è visibile una luce crepuscolare, spesso con colori blu, rosa e arancioni molto suggestivi, particolarmente apprezzata per alcune composizioni fotografiche.


Dove alloggiare alle Lofoten

Sebbene il territorio delle isole Lofoten non sia enorme (circa 1230 km², con una estensione grosso modo di 150 km da sud-ovest a nord-est), è fondamentale avere un'idea di come strutturare il proprio itinerario e pertanto la scelta del luogo dove alloggiare.

Nel nostro caso la scelta è stata quella di fare base in un solo luogo (sull'isola di Gimsøy a pochi chilometri da Svolvær), indicativamente al centro del nostro itinerario e abbastanza equidistante tra l'aeroporto e i punti più lontani che volevamo esplorare, spostandoci ogni giorno con la possibilità di adattare la sequenza delle visite in base alle condizioni metereologiche. Il vantaggio principale di questa scelta è stata la massima flessibilità: non essendo legati a prenotazioni giornaliere in aree specifiche delle Lofoten, abbiamo potuto adattare l'itinerario alle nostre preferenze e alle condizioni di luce migliori, anche considerando che i chilometri da percorrere su base giornaliera non sarebbero stati enormi. La soluzione inoltre permetteva di avere un appartamento dotato di angolo cottura, quindi con possibilità di prepararsi i pasti in autonomia e quindi poter risparmiare qualcosa (o non essere legati a orari per la cena o la colazione al mattino).


Vale la pena dormire in un rorbu?

Molte guide online suggeriscono di scegliere un rorbu, ovvero un edificio caratteristico delle isole Lofoten a forma di palafitta; ovviamente dipende dai gusti personali ma in generale quello che abbiamo potuto vedere nel nostro viaggio è che in realtà molte di queste strutture conservano solo l'estetica delle antiche strutture ma non hanno niente a che vedere con il loro carattere spartano e semplice di quelle originali. Si tratta di strutture molto curate con tutti i confort, e per questo spesso anche molto più care di altre soluzioni. Dal nostro punto di vista non sempre può valere la pena anche considerando che spesso partiamo presto la mattina e rientriamo la sera tardi, passando veramente poco tempo all'interno.


I prezzi: quanto costa dormire alle isole Lofoten?

In generale la Norvegia è una meta piuttosto cara, e le Lofoten non faccio eccezione. Negli ultimi anni queste isole hanno visto una vera e propria esplosione del turismo ma per fortuna le strutture ricettive sono ancora in un numero contenuto e conservano un'atmosfera autentica in armonia con la bellezza dei paesaggi. Nonostante ciò è comunque possibile adottare una serie di accortezze che permettono di risparmiare qualcosa:

  • prima di tutto è importante pianificare in anticipo il viaggio (noi normalmente facciamo una pianificazione con circa 6 mesi di anticipo rispetto alla partenza). Questo consente di avere una maggiore scelta delle soluzioni e di accedere ai prezzi migliori, quindi nella normale legge di mercato molta offerta uguale prezzo più contenuto. Anche se non è una regola fissa, molte strutture cercano di assicurarsi le entrate con anticipo, per poi alzare i prezzi sotto data.

  • Esplorare soluzioni in aree meno turistiche: a volte basta veramente dormire ad una ventina di chilometri da un luogo dove fanno base tutti i tour e spostarsi in auto per raggiungerlo per accedere a prezzi molto più vantaggiosi

  • Altra regola aurea per noi è scegliere alloggi con cucina per poterci preparare i pasti in autonomia. Mangiare fuori alle Lofoten può velocemente alzare il costo del viaggio


Aurora Boreale alle isole Lofoten

Le Lofoten si trovano oltre il circolo polare artico e quindi sotto la fascia dell’Ovale Aurorale, pertanto durante la stagione che va da fine Agosto a Aprile è possibile assistere al fenomeno dell'Aurora Boreale. Bisogna però considerare che il clima è piuttosto instabile, ed essendo sulla costa spesso le nuvole che arrivano dal mare vanno a condensarsi sui rilievi delle Lofoten. Avere una macchina a noleggio è quindi indispensabile anche per spostarsi alla ricerca di aree con aperture nel cielo. Nella stessa serata il cielo può aprirsi e richiudersi anche più volte.


Domande frequenti sulle Isole Lofoten


Dove si trovano le Isole Lofoten?

Le Isole Lofoten si trovano nel Nord della Norvegia, ad una latitudine compresa tra il 67° e il 69° parallelo nord che le colloca completamente oltre il Circolo polare artico, la linea immaginaria che segna l'ingresso nel magico mondo del sole di mezzanotte nella stagione estiva e della notte polare in quella invernale.

Quanti giorni servono per visitare le Lofoten in inverno?

L'itinerario che abbiamo raccontato qua sopra è ottimizzato per un viaggio di 4 giorni escluso il viaggio andata e ritorno dall'Italia. Questo permette di esplorare quelli che per noi sono gli highlights da non perdere bilanciando l'itinerario per permettere soste fotografiche anche durante il percorso. E' comunque consigliabile quando possibile aggiungere uno o due giorni cuscinetto per concedersi la giusta flessibilità e poter adattare il programma alle condizioni meteorologiche, che in inverno possono cambiare rapidamente.

Vale la pena visitare le Isole Lofoten in inverno?

Il nostro giudizio è chiaro: assolutamente sì. L'inverno è pr noi uno dei periodi più affascinanti per visitare le Isole Lofoten grazie ai paesaggi innevati, alla possibilità di osservare l'aurora boreale e giocare con la luce artica e le sue atmosfere uniche. Inoltre, rispetto all'estate, si trovano meno turisti e l'esperienza assume subito un tratto più autentico. Le strade principali vengono mantenute piuttosto bene e non richiedono esperienza specifica di guida sulla neve, solo la giusta dose di prudenza.

Qual è il periodo migliore per vedere l'aurora boreale alle Lofoten?

La stagione dell'aurora boreale va generalmente da settembre a marzo. Tra dicembre e febbraio si hanno notti più lunghe e maggiori opportunità di osservazione, purché il cielo sia sereno.

Fa molto freddo alle Isole Lofoten in inverno?

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare vedendo i paesaggi completamente coperti dalla neve e le strade ghiacciate, le temperature invernali alle Isole Lofoten sono generalmente più miti rispetto ad altre aree della stessa latitudine grazie all'influenza della Corrente del Golfo. Solitamente oscillano tra -5°C e 5°C, ma la percezione del freddo può aumentare a causa del vento.

È necessario noleggiare un'auto alle Lofoten?

Per un viaggio on the road l'auto è quasi una soluzione obbligata. Permette di raggiungere facilmente punti panoramici, spiagge e villaggi remoti, offrendo la massima flessibilità per adattarsi alle condizioni meteo e alle opportunità di vedere l'aurora boreale. La bellezza di un viaggio in Inverno è anche data dall'assenza del grande turismo di massa. Pur esistemdo tour organizzati, visitare queste isole in autonomia è sicuramente una esperienza più appagante ed in grado di soddisfare esigenze individuali.

Quali sono i villaggi più belli da visitare alle Lofoten in inverno?

Tra le tappe imperdibili ci sono Reine, Hamnøy, Sakrisøy, Nusfjord, Henningsvær e Å. In inverno questi villaggi di pescatori assumono un fascino particolare grazie alla neve e alle tipiche rorbuer rosse affacciate sui fiordi.

Quanto costa un viaggio alle Lofoten in inverno?

Il costo dipende molto dal proprio stile di viaggio, dal tempo di soggiorno e dal tipo di esperienze che si intende fare. Generalmente l'inverno offre prezzi più convenienti rispetto all'alta stagione estiva per alloggi e noleggio auto, anche se la Norvegia resta una destinazione generalmente costosa. Un modo per risparmiare qualcosa è cercare alloggi con cucina e prepararsi i pasti in autonomia.

Quali attività fare alle Lofoten in inverno?

Per noi, la egina delle attività rimane la caccia all'aurora boreale, ma in queste isole è possibile fare veramente molte escursioni ed esperienze: passeggiate con le ciaspole, tour fotografici, visitare i tradizionali villaggi di pescatori, praticare kayak invernale, osservare le aquile di mare.

Come vestirsi per un viaggio alle Lofoten in inverno?

L'ideale è utilizzare il sistema a strati di abbigliamento tecnico adatto alle basse temperature: partire con un intimo termico, meglio se di lana merino per mantenere la temperatura corporea, aggiungere uno strato isolante in pile o lana traspirante (è importantissimo lasciar evaporare il calore e non rimanere bagnati in caso di sudorazione) e avere sempre con se giacca impermeabile e antivento. Sono poi indispensabili anche scarponi invernali, guanti e berretto. Se avete dei ramponcini vi consigliamo di portarli, quando si scende dalla macchina è molto comune trovare terreno ghiacciato su cui si può scivolare.

 Se ti è piaciuto questo itinerario ma cerchi maggiori informazioni potrebbero interessarti anche gli altri articoli dedicati alla Norvegia. Altre fotografie e informazioni sono disponibili alla nostra pagina instagram @2intour

Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.

Ti piacciono le nostre foto? Comprale su Shutterstock

Tutte le foto sono disponibili con licenza editoriale sulla nostra pagina Shutterstock

Chilean volcanoes at Piedras Rojas, with red rock formations, high-altitude desert landscape
Couple at the end of the W Trek trail at Base Torres viewpoint in Torres del Paine National Park
Magellanic penguins on Isla Magdalena in Chile, with the historic lighthouse in the background
bottom of page