La valle del Colca Canyon: i luoghi da non perdere
- 1 ago 2021
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 12 mag
Cerchi suggerimenti per pianificare il tuo prossimo viaggio in Peru del Sud? In questo articolo abbiamo approfondito una tappa emozionante del nostro viaggio: la valle del Colca Canyon. Un on the road spettacolare di circa 300 km che partendo dalla città di Arequipa attraversa altipiani andini, passi di alta quota, riserve naturali e villaggi tradizionali

"The best view comes after the hardest climb"
Se cerchi più informazioni potrebbe interessarti anche il nostro itinerario completo di due settimane con tutte le informazioni pratiche frutto della nostra esperienza diretta e le domande frequenti che spesso riceviamo da altri viaggiatori
Valle del Colca Canyon
Il Colca Canyon, situato nel sud del Perù, è uno dei canyon più profondi del mondo - basti pensare che alcune aree raggiungono quasi 3.400 metri di dislivello rispetto al fiume Colca che scorre sul fondo della valle - Da un punto di vista paesaggistico, la conformazione stessa del canyon è spettacolare: alte pareti rocciose si alternano a terrazze agricole di età antica, villaggi pittoreschi e rigogliosi pascoli, dove ancora oggi si allevano lama, alpaca e vigogne.

Oltre alla sua straordinaria geografia, il Colca Canyon è famoso per la presenza del condor andino, che può essere osservato in questa zona con particolare frequenza.
Muoversi nel Colca Canyon richiede un po’ di organizzazione: la maggior parte delle strade è asfaltata ma stretta, con panorami mozzafiato che invitano a fermarsi più volte. Il modo migliore per esplorarlo è in auto o con tour organizzati di piccole dimensioni, così da avere maggiore flessibilità nell'organizzazione delle soste, scattare foto e godersi il paesaggio senza fretta.
Di seguito abbiamo riunito le principali tappe del nostro itinerario fai da te.
Da Arequipa al Mirador de los Volcanes
Questa nuova avventura on the road inizia da Arequipa - non perderrti l'articolo dedicato alla visita della città -, dove lasciato il viewpoint di Yanahuara dopo un veloce pranzo ci mettiamo in macchina in direzione Colca Canyon per affrontare il viaggio con una buona luce e goderci le soste lungo il percorso.
Già dopo pochi minuti iniziamo a percorrere una splendida strada panoramica che in meno di 200 km ci conduce alla Reserva Nacional Salinas y Aguada Blanca. Questo paesaggio mozzafiato, un tempo creato come centro di conservazione per la fauna locale, oggi è la principale riserva idrica della zona, grazie ai suoi laghi cristallini e ai prati vasti e incontaminati. Lungo la strada è facile avvistare vigogne, lama e alpaca che pascolano liberamente, offrendo peraltro interessanti opportunità per gli amanti della fotografia naturalistica come noi. Decidiamo di fermarci qualche minuto in una piccola area di ristoro lunga la tratta per un Mate de Coca, ideale per acclimatarsi all’alta quota, e acquistare qualche simpatico souvenir da una signora che ha allestito una bancarella di strada e che ci invita ad acquistare cappelli artigianali utilissimi per proteggersi dal freddo e dal vento delle alture. La strada invita a fermarsi più volte: ogni scorcio è un’occasione per scattare fotografie e ammirare la bellezza selvaggia della natura andina.
Il successivo tratto di strada sale con una pendenza più decisa fino al Paso de Patapampa, uno dei passi più alti del Perù, a 4910 metri di altitudine. Qui si trova il celebre Mirador de los Volcanes, da cui si possono ammirare otto vulcani imponenti. Con un po’ di fortuna, si può anche osservare un’eruzione inaspettata del vulcano Sabancaya, un’esperienza che lascia senza fiato e rende la sosta al passo ancora più speciale.
Lasciato il passo, la strada scende poi più dolcemente fino a Chivay, a 3630 metri. Prima di raggiungere l’hotel per la notte – la nostra scelta è il caratteristico Pozo del Cielo – vale la pena fermarsi alle terme di La Calera. Qui, una sequenza di cinque piscine naturali con acqua fino a 40°C ci permette di rilassarsi e goderci gli ultimi raggi di sole sulle montagne, un momento perfetto per rigenerarsi dopo una giornata intensa tra curve, altitudine e panorami indimenticabili.
Yanque ed il Mirador Cruz del Condor
Il giorno successivo ci svegliamo presto come al solito, nonostante una notte quasi completamente insonne -complice probabilmente il forte passaggio di altitudine del giorno precedente - e dopo una ricca colazione ci dirigiamo verso la prima tappa della giornata: Yanque. Yanque è un piccolo villaggio dove l’atmosfera sembra essere rimasta sospesa nel tempo. Qui assistiamo ad un incantevole balletto tipico che si svolge direttamente nella piazza principale del villaggio. Con le nostre macchine sempre al collo, ne approfittiamo per qualche fotografia gli abitanti che sfoggiano i loro abiti tradizionali, un vero tuffo nella cultura locale che trasforma ogni scatto in un piccolo tesoro.
La mattina è limpida e soleggiata, e l’eccitazione cresce man mano che ci avviciniamo al Mirador Cruz del Condor, uno dei migliori punti da cui ammirare i maestosi condor andini. Partendo presto, intorno alle 8 del mattino, la piccola strada è ancora libera dai pullman turistici che di solito affollano la zona, permettendoci di fermarci ogni volta che il paesaggio invita a scattare una fotografia.
Con un pizzico di fortuna, già prima di arrivare al Mirador scorgiamo alcuni condor in lontananza. Il vero spettacolo inizia una volta parcheggiata l’auto nei pressi del Mirador. Una grande famiglia di condor sembra attendere il nostro arrivo, roccata su un’imponente roccia proprio a lato della strada. Da quell’altezza, uno dopo l’altro, prendono il volo con pochi battiti d’ali, lasciandosi trasportare dalle correnti calde del canyon che li aiutano a salire maestosi nel cielo. È un’esperienza che lascia senza fiato: osservare questi giganti alati librarsi così liberamente è uno dei momenti più memorabili di tutto il viaggio. Trascorriamo qua un paio d’ore lasciandoci incantare dal panorama e godendo del silenzio e della maestosità del canyon.

Maca
Quando centinaia di turisti iniziano ad arrivare e il luogo si riempie, capiamo che è il momento di ripartire e continuare la nostra avventura. La tappa successiva è Maca, un altro piccolo villaggio che offre scorci perfetti per fotografie autentiche. Qui possiamo osservare e immortalare gli abitanti con i loro cuccioli di alpaca domestica, teneri e curiosi, e fare una passeggiata nei dintorni della piazza principale, dove spicca una graziosa chiesa, cuore della vita locale.
Dopo un pranzo veloce, è il momento di preparare i bagagli e ripartire per la prossima meta: Puno e il Lago Titicaca, uno dei laghi più iconici del Sud America. La strada promette nuovi panorami, nuove emozioni e, sicuramente, tante altre storie da raccontare.
Condor Andino: curiosità
Il condor andino (Vultur gryphus) è uno degli uccelli volanti più grandi al mondo. Può raggiungere un peso fino a 15 kg e un’apertura alare di 3,3 metri, consentogli maggiore facilità di prendere il volo nei cieli delle Ande. Nonostante le grandi dimensioni, il condor è un abile planatore in grado di sfruttare le correnti termiche ascensionali e coprire grandi distanze con un numero limitato di battiti d’ala, riducendo sensibilmente la fatica.
Nella tradizione andina, il condor è molto più di un semplice volatile: è un simbolo di forza, libertà e connessione tra cielo e terra. Nelle credenze locali assume un importante ruolo di protezione delle comunità.
Nei monumenti e nell’arte preincaica, il condor è spesso rappresentato stilizzato su ceramiche, tessuti e sculture, ed affiancato ad altri due animali: il puma ed il serpente. L'unione di questi animali rappresenta la triade sacra che simboleggia cielo, terra e sottosuolo (o aldilà).
INFORMAZIONI PRATICHE
Altitudine
La strada da Arequipa sale fino ad arrivare al punto massimo di 4910 metri sul livello del mare, offrendo panorami mozzafiato sui numerosi vulcani della zona. È fondamentale abituarsi gradualmente all’altitudine: evita sforzi inutili non appena scendi dall’auto e prenditi il tempo necessario per acclimatarti.
Organizza almeno due giorni
Per goderti davvero la regione del Colca, è consigliabile pianificare almeno due giorni e una notte. Le migliori possibilità di avvistare i condor sono al mattino presto, quando il cielo è limpido e le correnti termiche aiutano gli uccelli a librarsi. Non perdere inoltre un bagno rilassante nelle terme al tramonto, un’esperienza rigenerante dopo una giornata tra canyon e altitudine.
Cibo e idratazione
A questa quota, la digestione è molto più lenta del normale. È preferibile fare una cena leggera, come una zuppa calda, ed evitare bevande alcoliche. Idratarsi bene è fondamentale per affrontare l’altitudine senza problemi.
Consigli per fotografi amatoriali
Non serve un super-teleobiettivo per catturare bellissimi scatti dei condor. Lungo la strada ci sono molti punti strategici dove gli uccelli passano proprio sopra la testa, perfetti per foto ravvicinate. Noi abbiamo usato un AF-S DX NIKKOR 55-200mm f/4-5.6G ED VR II, economico ma con risultati eccellenti. Anche con attrezzature semplici, la combinazione di luce, paesaggio e maestosità dei condor regala immagini indimenticabili.
DOMANDE FREQUENTI
Dove si trova il Colca Canyon e come raggiungerlo da Arequipa?
ll Colca Canyon si trova nel sud del Perù, a circa 200 km da Arequipa. È raggiungibile in auto privata, o con tour organizzati. La durata del viaggio dipende molto dal numero di soste effettuate lungo la tratta. Il nostro consiglio è di concedere a questo tratto di strada il giusto tempo per godere dei paesaggi meravigliosi e permettere al corpo il giusto acclimatamento. In ogni caso considerate non meno di 4 ore e mezzo di guida.
Qual è il periodo migliore per visitare il Colca Canyon?
Generalmente la stagione secca, da Aprile a Settembre offre cieli limpidi, temperature piacevoli e maggiori possibilità di avvistare i condor. Il nostro viaggio è stato effettuato tra la fine di Agosto e Settembre ed abbiamo trovato condizioni ideali
Dove posso vedere i condor andini e qual è il migliore punto di osservazione?
Con un pò di fortuna i condor si possono avvistare lungo tutta la strada che costeggia il canyon. I condor sfruttano le correnti ascensionali e spesso si librano in volo dalle rocce vicino al bordo della strada. Il punto di avvistamento più famoso è il Mirador Cruz del Condor, vicino a Chivay. I condor sono più attivi al mattino presto.
Serve una guida per visitare il Colca Canyon?
Non è obbligatoria; nella nostra esperienza un driver che conosce i luoghi può essere sufficiente per godere della bellezza dei paesaggi e avvistare i condor. In linea generale una guida locale può arricchire l’esperienza con informazioni sulla cultura, flora e fauna, oltre a garantire sicurezza.
Cosa vedere lungo il percorso verso il Colca Canyon?
Oltre ai diversi Mirador che permettono viste privilegiate sui meravigliosi panorami vulcanici e le particolari terrazze agricale antiche, noi abbiamo visitato villaggi come Yanque, Chivay e Maca
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