Esplorare Lima e la Costa Meridionale del Peru
- 1 ago 2021
- Tempo di lettura: 8 min
Aggiornamento: 13 ore fa
Cerchi dei suggerimenti per pianificare il tuo prossimo viaggio in Peru del Sud? In questo articolo abbiamo approfondito la prima parte del nostro viaggio: Il tratto di costa che da Lima porta a Paracas e alle linee di Nazca. Un on the road di circa 480 km che è un continuo alternarsi di scorci sull'oceano, dune di sabbia e piccoli villaggi di pescatori che sembrano usciti da un'altra epoca

Se cerchi più informazioni potrebbe interessarti anche il nostro itinerario completo di due settimane con tutte le informazioni pratiche frutto della nostra esperienza diretta e le domande frequenti che spesso riceviamo da altri viaggiatori
L'itinerario di questo articolo:
25-26/08/2019: Lima
27/08/2019: Isole Ballestas - Huacachina (Ica desert) - linee di Nazca
Lima: le attrazioni da non perdere
Nonostante le 13 ore di volo senza dormire per raggiugere Lima dall'Italia, arriviamo all’aeroporto internazionale Jorge Chávez di Lima verso le 17:00 con ancora con un po’ di energia e tanta voglia di fare almeno un’attività per la giornata: lo spettacolo di acqua e luci al Circuito Magico del Agua (http://www.circuitomagicodelagua.com.pe).
Circuito magico Del Agua
Dopo una rapida sosta tecnica in hotel, ci dirigiamo nel quartiere La Victoria verso il Parque de la Reserva, un parco verde che ospita un complesso di 13 fontane dove musica, acqua e laser si mescolano per creare uno spettacolo affascinante, sicuramente tra le principali attrazioni della città.
I visitatori possono accedere al parco pagando un biglietto davvero onesto (4 Soles al tempo del nostro viaggio), godendosi una piacevole passeggiata dove è anche possibile gustare del buon cibo di strada lungo il percorso. Una famiglia divertente che gestisce uno dei piccoli carretti ambulanti nel parco cerca di convincerci a provare la famosa chicha morada, la bevanda tipica delle regioni andine del Perù. L’ingrediente principale è una varietà di mais viola peruviano, bollita in acqua insieme a bucce d’ananas e pezzi di mela cotogna.
Ci intratteniamo con loro qualche minuto, finchè alle 20:15 inizia lo spettacolo nei pressi della Fontana Fantasia: i giochi di luci laser creano nell’acqua una sequenza di immagini iconiche legate al nostro viaggio imminente, dalle linee di Nazca al volo dei condor, fino al sito Inca di Machu Picchu… assolutamente da non perdere.
Informazioni pratiche:
Non è necessario prenotare in anticipo: i biglietti si possono acquistare direttamente all’ingresso principale del parco, dove ci sono piccoli ma efficienti sportelli.
Consigliamo di arrivare almeno 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, nel caso ci sia un po’ di folla all’ingresso.
Quando siamo stati noi, lo spettacolo si svolgeva ogni giorno da martedì a domenica a orari diversi. Consigliamo di verificare al link sopra riportato eventuali variazioni
Per un taxi da/per l’hotel, assicuratevi di contattare un tassista “ufficiale”, perché la zona è piena di taxi non autorizzati. È consigliabile anche negoziare la tariffa in anticipo.
Quartiere Miraflores e il Parque del Amor
Il giorno seguente iniziamo la visita dal quartiere Miraflores, una delle zone più ricche e turistiche di Lima, piena di ristoranti, hotel e negozi. Il quartiere si trova sul lungomare, nella parte sud della città, dove una moderna passeggiata costeggia l’oceano con alcuni bei punti panoramici sulle scogliere. Per gli amanti del fitness ci sono anche palestre gratuite lungo il percorso.
Il primo punto della nostra tappa è il Parque del Amor, un piccolo parco costruito intorno a una grande scultura che rappresenta due amanti che si abbracciano davanti al mare, circondati da un piccolo muro colorato molto simile allo stile di Gaudí nel Park Güell di Barcellona, con poesie romantiche di artisti peruviani. L’accesso al parco è gratuito e nei giorni di sole offre una bella vista sull’oceano e sulla costa; purtroppo durante la nostra visita la cosiddetta garúa (pioggerellina) non ha mai lasciato la città, ma abbiamo comunque goduto della passeggiata.
Se avete un po’ di tempo libero e siete interessati alle culture pre-incaiche, una tappa interessante non lontano da qui è Huaca Pucllana, un sito archeologico datato tra il 200 e il 700 d.C., legato a un luogo sacro. È una grande piramide di adobe e argilla costruita su sette piattaforme sfalsate. È possibile ammirare parte delle mura esterne anche dalla strada senza acquistare il biglietto.
Il cuore di Lima: Plaza de Armas, La Cattedrale e il Monasterio de San Francisco
Comunque, il miglior posto per scoprire il cuore storico di Lima è senza dubbio la Plaza de Armas, nota anche come Plaza Mayor. Nel XVI secolo questo spazio era il centro dell’insediamento fondato da Francisco Pizarro e ancora oggi molti edifici importanti, come il Palazzo del Governo, il Municipio, il Palazzo dell’Arcivescovo e la Cattedrale, circondano la piazza di 140 metri quadrati. Purtroppo oggi non rimane alcun edificio originale, ma il fascino complessivo del luogo è innegabile.
La Cattedrale di Lima si trova nell’angolo sud-est della piazza, esattamente nello stesso terreno destinato da Pizarro alla prima chiesa dell’insediamento nel 1535, ma a causa dei numerosi terremoti la sua forma e il suo stile sono stati ricostruiti più volte. La visita all’interno della cattedrale è molto interessante (soprattutto la cappella dedicata a Francisco Pizarro e ai suoi resti), ma se avete poco tempo consigliamo semplicemente di passeggiare attorno alla piazza, scattare qualche foto alle facciate e curiosare tra i negozi colorati del quartiere.
Non lontano dalla Plaza de Armas c’è una chiesa imperdibile: il Monasterio de San Francisco. Purtroppo non è permesso fare foto o video all’interno, ma potete farvi un’idea visitando il sito http://museocatacumbas.com/visitacatacumbas/. La principale attrazione sono le catacombe, una serie di volte sotterranee costruite sotto le cappelle e usate fino all’inizio del XIX secolo. I visitatori possono passeggiare tra le cripte e le catacombe, dove migliaia di teschi, tibie e altri ossi sono raccolti nei pozzi. Tuttavia, le catacombe non sono l’unico elemento da vedere: all’interno della chiesa c’è una versione molto particolare dell’Ultima Cena, in cui il piatto principale è un cuy (porcellino d’India)… davvero unica. Infine, all’interno della chiesa c’è una biblioteca impressionante con circa 25.000 libri antichi.
Dopo la visita, decidiamo di pranzare rapidamente in Plaza de Armas prima di lasciare la città. La nostra scelta cade sulla Sanguchería El Chinito un locale tradizionale dove assaggiamo alcune specialità locali come il chicharrón, assolutamente da provare!
In generale, pranzare o cenare in Perù è davvero economico rispetto all’Europa e le porzioni sono decisamente generose. Spesso condividiamo un piatto in due per poter provare più specialità.
La nostra prossima tappa sarà Paracas, a circa 3 ore di macchina (270 km circa) da Lima in direzione sud.
Paracas
Il giorno successivo ci svegliamo presto e ci dirigiamo al piccolo porto turistico di Paracas per la prima attività: il tour in barca alle Isole Ballestas, conosciute come le “Galapagos peruviane”.
Informazioni pratiche:
I tour standard durano circa 2 ore e ci sono più partenze ogni giorno dalle 8:00.
I biglietti si possono acquistare direttamente alla piccola marina, dove diversi operatori offrono esperienze simili; non è possibile visitare queste isole protette autonomamente, quindi consigliamo di prenotare in anticipo, soprattutto se volete prendere la prima barca del giorno, dove di solito il mare è più calmo e la fauna più visibile.
A seconda delle condizioni meteorologiche, consigliamo di portare pillole contro il mal di mare e un cappello per proteggersi dal sole e dal guano (escrementi di uccelli).
Nessuna delle piccole barche ha una cabina, quindi preparatevi con abbigliamento tecnico contro il vento.
Il piccolo porto offre anche belle opportunità fotografiche con le tradizionali barche da pesca, tutte con la scritta colorata “Pisco” e spesso piene di cormorani giganti.
Pochi minuti dopo la partenza, la barca si ferma al largo per ammirare il famoso Geoglifo del Candelabro, una figura gigante scolpita nelle colline sabbiose di oltre 150 metri di altezza e 50 di larghezza, visibile da lontano. Grazie al clima arido e alla posizione riparata dai venti, è sopravvissuto probabilmente per più di 2000 anni. Come i geoglifi di Nazca, non è chiaro quale fosse la sua funzione, ma il mistero fa parte del fascino… troverete sicuramente qualcuno pronto a raccontarvi strane teorie sugli extraterrestri

Dopo questa breve sosta, la barca prosegue verso le piccole isole rocciose delle Ballestas, dove la fauna selvatica diventa la vera protagonista
Isole Ballestas
Queste isole a largo di Pisco a circa 20 km dal parco di Paracas rappresentano un santuario dove è possibile osservare da vicino la fauna marina, come per i pinguini di Humboldt, i leoni marini, cormorani e molte altre specie di uccelli.
Per poter salvaguardare questo ecosistema così ricco di biodiversità non è possibile scendere, pertanto la visita avviene esclusivamente dalla barca. Il paesaggio è dominato da scogliere frastagliate dove bellissimi archi scolpiti dalle onde e dagli agenti atmosferici creano una scenografia veramente impressionante.
Sulla barca non è importante sedersi da un lato o dall’altro, perché il capitano manovra abilmente cercando di mostrare gli animali da entrambe le parti. È invece preferibile sedersi dalla metà verso la parte posteriore della barca, dove i piccoli finestrini non ostacolano la fotocamera. In generale, è possibile fare buone foto anche con il cellulare, ma alcuni animali, come i pinguini, tendono a restare in cima alle rocce, quindi è preferibile avere una macchina fotografica con un buon zoom (noi abbiamo utilizzato un obiettivo Nikon 55-200mm VR).

L’ultima parte del tour raggiunge il lato dell’isola dove è possibile vedere alcune strutture per l’estrazione del guano. Il governo peruviano estrae ancora il guano perché è un ottimo fertilizzante naturale utilizzato in agricoltura.
.
Alle 10:00 la nostra barca ritorna puntuale al porto di Paracas, dove risaliamo in macchina diretti alla nostra prossima tappa: il deserto di Ica.
l'oasi di Huacachina
La strada da Paracas al deserto di Ica non è particolarmente scenografica, ma a circa 4 km da Ica, in direzione sud-ovest, c’è una tappa molto gettonata tra gli amanti del Dune Buggy prima di proseguire verso Arequipa: l’oasi di Huacachina.

Huacachina è un piccolo villaggio costruito attorno a un laghetto naturale nel deserto; la leggenda racconta che un tempo l’oasi si formò quando una bellissima principessa decise di fare il bagno, ma, guardandosi allo specchio, vide un cacciatore alle sue spalle. Sorpresa da questa visione, fuggì lasciando lo specchio che si trasformò nel piccolo lago, mentre il suo mantello divenne le dune circostanti.
Qui è possibile passare qualche ora divertente facendo sandboarding o noleggiando un buggy per dune (Tubolares) con un pilota esperto, per mezz’ora di puro brivido. Non dimenticate protezione solare e cappello, perché il sole può essere molto caldo!Il posto è molto turistico, quindi non consigliamo di passare qui la notte, a meno che non vogliate fare qualche scatto al tramonto dalle dune
Nazca
Dopo circa 2 ore di viaggio arriviamo a Nazca che è già tardo pomeriggio, raggiungendo il punto panoramico (Mirador) lungo la Panamericana Sur. Da questa vecchia torre (si pagano 2 Soles per salire in cima) è possibile avere un’idea generale delle famose linee di Nazca, individuando 3 geoglifi: le mani, l’albero e parte della lucertola. Quest’ultimo geoglifo è stato parzialmente distrutto durante la costruzione della strada principale e purtroppo la torre non offre una vista ideale.
Al momento del nostro viaggio, dall’altro lato della strada era in costruzione una nuova torre panoramica. Più alta (e si spera più stabile), dovrebbe offrire una vista migliore su questi tre geoglifi.Comunque, il modo migliore per scoprire l’area resta il tour in volo turistico. Diverse compagnie offrono voli panoramici e, naturalmente, consigliamo di scegliere un operatore esperto come Aeroparacas o simili.
Per più info sulle nostre tappe e per scoprire di più sul nostro viaggi in Peru leggi anche gli altri nostri articoli sul blog dedicati al Peru e dai un'occhiata ai nostri post e storie dedicati al Peru sulla nostra pagina Instagram @2intour



Commenti